Intervista a Maurizio Brucchi
Teramo 2020, continuità di visione e governance
Intervista a Maurizio Brucchi, Sindaco di Teramo
Cagliari, 18.02.2011
a cura di Andrea Aleardi / ReCS
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Maurizio Brucchi come Sindaco di Teramo dal 2009 prosegue con il ruolo di promotore l’esperienza del piano strategico Teramo 2020 avviata nel 2004 che accompagna l’attività politico amministrativa del Comune di Teramo, in sinergia con gli attori pubblici e privati del territorio, per affrontare le sfide odierne e delineare i futuri scenari della città.
- Coesione territoriale, sociale, culturale, economica. Come si è misurata la sua esperienza di Sindaco nell’affrontare questi temi attraverso gli strumenti della pianificazione strategica?
Teramo ha iniziato la sua pianificazione strategica nel 2004, con una prima fase di ascolto e di partecipazione, sviluppando nel 2006 il primo documento, nel 2007 il secondo documento, seguito da un’interruzione di un anno dato che, come è noto, il governatore Chiodi ha sospeso la sua attività di Sindaco ed il commissario non ha potuto procedere sui temi avviati. Temi che sono stati ripresi dal sottoscritto, eletto nel giugno del 2009, proseguendo su quel lavoro preliminare di ascolto iniziale in continuità con i progetti sviluppati dalle linee guida e che oggi portano l’esito di quel percorso. La pianificazione strategica ci ha fortemente sostenuto a “pensare la città” in maniera diversa, più moderna e comunque guardando alle azioni e ai risultati da raggiungere.
- Pianificazione strategica come percorso di medio lungo termine: partendo dal 2004 come vi ha permesso di affrontare la crisi congiunturale e a trovarvi preparati per le sfide di questa fase?
E’ certamente determinante in questo momento di crisi perchè tutta quella fase durata alcuni anni di ascolto, di partecipazione, di inclusione di partner in particolare privati ci permette di vedere adesso realizzati o mettere le basi per realizzare progetti importanti per la nostra città. Nello specifico un esempio: abbiamo oggi in atto un significativo progetto che utilizza fondi europei, i PISU – Progetti Integrati di Sviluppo Urbano, il quale partendo da una base di contributi per circa 9 milioni di euro permetterà una serie importante di interventi che hanno attivato progetti per circa 70 milioni di euro attraverso il coinvolgimento esclusivamente del privato. Secondo queste nuove modalità di partnerariato Teramo ne ha sviluppati anche altri, come nell’ambito dell’housing sociale, con 4 comuni e 5 fondazioni bancarie, per risolvere un problema urbanistico del territorio ma soprattutto un problema sociale e con la recente firma della convenzione generale si troverà soluzione ad un problema importante come l’emergenza abitativa.
- Quali le sue valutazioni sul valore dell’appartenenza ad una rete come ReCS e quali in generale le prospettive del fare network tra città anche in una prospettiva europea?
E’ una valutazione assolutamente positiva, anche in riferimento a questo convegno internazionale ReCS di Cagliari dove è stata messa in evidenza l’esperienza del fare pianificazione strategica nel centro e nel mezzogiorno, soprattutto in un’ottica europea. Questo offre la misura su come, pur vivendo in contesti di maggior difficoltà come sono oggettivamente quelli del centro sud rispetto ad altre parti del Paese e ancor più d’Europa, attraverso le attività di rete - nel nostro caso quelle di ReCS - si possa trovare l’opportunità di unire le forze e le esperienze delle città a livello italiano, questione di fondamentale importanza, per arricchire quelle di tutti e soprattutto se poi questa forza la si rilancia a livello europeo, visto che oggi diventa ineludibile ragionare in termini sovraterritoriali, ben oltre quindi i nostri tradizionali confini amministrativi. La pianificazione strategica e in questo caso una rete di città che ragiona in termini strategici credo sia assolutamente fondamentale per raggiungere obiettivi più alti, anche lavorando localmente, come per noi su Teramo 2020, ma coerentemente in una prospettiva strategica comune europea 2020 allineando programmi, risorse, azioni e opportunità.
ReCS, maggio 2011 – www.recs.it